La complicità dell'associazione UVIS nella campagna REDNOZE


Quando abbiamo ricevuto sulla nostra email sos@uvis.it la preoccupata segnalazione del sito www.rednoze.it siamo saltati sulla sedia: un prodotto che era in grado di ingannare l'etilometro doveva essere dichiarato illegale, fermato, distrutto!

Ci siamo dunque immediatamente mobilitati, cercando di vederci chiaro: come era possibile che lo Stato Italiano avesse autorizzato la vendita di un simile prodotto? Come era possibile che nessuno ne stesse parlando e soprattutto che le altre grandi e piccole associazioni che condividono lo scopo di UVIS non avessero nulla da obiettare?

 

Poi, una volta visitato il sito, tutto fu chiaro: si trattava di una geniale campagna. E gli indizi, quelli della Kook che la campagna l'hanno ideata e realizzata, ne hanno lasciati parecchi, bastava vederli. Anzitutto il nome del prodotto: NASO ROSSO!

 

Altro indizio: nel sito troneggia la grande scritta Drink'n'go, ovvero “bevi e vai!”. Inoltre il video di presentazione del prodotto, che potete vedere qui sotto, dimostra l'evidenza di un intento non propriamente “serio”, dipingendo l'inesistente casa produttrice del prodotto a metà tra il serio e il truffaldino. Infine, se si provava ad ordinare il prodotto, al posto di informazioni su come procedere all'acquisto vi era un sondaggio che il potenziale acquirente era chiamato a compilare per poter “prenotare” il prodotto famigerato. Il sondaggio, naturalmente, riguardava le abitudini alcoliche degli aspiranti acquirenti!

 

Replicavamo dunque alla segnalazione avuta evidenziando come non c'era di che preoccuparsi. Venivamo allora contattati dalla Kook, la quale “confessava” gli intenti della campagna, la madrina della stessa, ovvero la Onlus Mo.D.A.V.I. e gli intenti reali, ovvero quelli di creare interesse per adescamento nei confronti delle potenziali vittime della strada per abuso di alcol!

 

Compresa la bontà della campagna e pesato lo splendido lavoro fatto, UVIS ha aderito con entusiasmo al progetto, recitando il ruolo che più le si confaceva: ovvero denunciando ai propri associati e tramite Facebook la “pericolosità” di un simile prodotto e la necessità di una sua messa al bando!

 

I risultati sono stati incredibili: nonostante noi, come gli altri soggetti “complici” come ad esempio SicurAuto.it, puntassimo il dito contro il prodotto REDNOZE, moltissimi ragazzi si sono letteralmente fiondati sul sito del prodotto, chiedendo di acquistarlo, e compilando, conseguentemente, il relativo questionario!

 

Ciò dimostra come, in prima battuta, i nostri ragazzi siano molti più interessati alle conseguenze “minori” di una guida in stato di ebrezza, ovvero al ritiro della patente, perdita dei punti, sequestro del mezzo, piuttosto che alla intrinseca pericolosità del loro comportamento, potenzialmente assassino.

 

E dunque due considerazioni: la prima è che dobbiamo fare necessariamente di più per responsabilizzare (ed ovviamente non è facile inventarsi una comunicazione che sia capace di arrivare al cuore e soprattutto al cervello). La seconda è che dobbiamo, parimenti, fare molti più controlli stradali, se tale è l'unica – o comunque la principale – musica che i nostri ragazzi paiono intendere.

 

L'efficacia della campagna REDNOZE è proprio stata quella: squarciare il velo dell'omertà. Noi stessi, non più di qualche mese fa, avevamo fatto un sondaggio per capire le abitudini alcoliche dei nostri ragazzi. I risultati erano francamente inattendibili: la stragrande maggioranza ha dichiarato che non beve mai oltre il limite. Tutti hanno dichiarato che, in ogni caso, se bevono non guidano. I risultati di REDNOZE, oltre che il macabro bollettino dei morti sulle strade, ci raccontano un'altra verità.

 

Per questo motivo ci teniamo a ringraziare ufficialmente MODAVI per la campagna e Kook per l'impegno dimostrato nel realizzarla. L'associazione UVIS è fiera di essere con voi, complice della campagna. Speriamo che tutto questo possa portare ad una seria strategia globale per fermare le stragi del sabato sera; sicuramente noi faremo tesoro di quanto appreso. 

 

Grazie

 

 

A chiusura siano consentite due righe di rimbrotto per come taluni hanno inteso reagire alla scoperta che REDNOZE è quel che è, ovvero un naso rosso, una bufala, un raggiro al fine di far compilare un sondaggio.

 

Ci riferiamo in particolare all'articolo di Vincenzo Borgomeo pubblicato su Repubblica.it che potete leggere qui.

 

Quel che più stupisce è come un giornalista serio possa essere, egli stesso, cascato con tutte le scarpe in quella che è una campagna per un target di giovani e giovanissimi (e dunque facilmente identificabile come tale). Ed ancora di più stupisce il livore di chi, una volta scoperto l'arcano (perché gli è stato detto!) invece che farsi una (anche autoironica) risata, perseveri nel proprio errore. Un po' come quando non si capisce la battuta: è dura, poi, spiegarla.

 

Che nello stesso errore ci siano cascati anche agli amici della straconosciutissima ASAPS fa ancora più sorridere, e già la battutta incalza: per una volta gli amici dei Polizia Stradale si son comportati da amici dei Carabinieri.

 

Speriamo che non ce ne vogliano. Perché, infondo, quel che conta è riuscire a fare arrivare il messaggio.

 

Buone feste a TUTTI!

 

Associazione UVIS - Unione Vittime della Strada

A chi poi voglia farsi due risate ulteriori, rimandiamo al godibilissimo articolo di Vladimiro Iuliano su NotaPolitica.it