SERVIZIO DI ASSISTENZA LEGALE GRATUITA

Se ti serve un aiuto, se ti servono informazioni, se vuoi un consiglio, se necessiti di un chiarimento, se vuoi un conforto, siamo a tua disposizione: info@associazioneuvis.it

Hai un'emergenza o ti serve assistenza? 


Il servizio di assistenza è affidato ai nostri volontari, che cercheranno di rispondervi sempre (è ovviamente consigliabile chiamare in orari lavorativi). 

 

Inoltre i volontari ti metteranno direttamente in contatto con il team di AVVOCATI SOS UVIS, avvocati altamente specializzati nella delicata materia del risarcimento del danno da sinistro stradale.

 

Tutti i nostri avvocati hanno l'obbligo di operare in modo totalmente gratuito per le vittime della strada. Ciò significa che se gli avvocati di UVIS ottengono un risultato positivo, allora il loro compenso sarà pagato direttamente dalla compagnia assicurativa debitrice. Se non ottengono un risultato positivo, gli stessi hanno l'obbligo di rinuncia a chiedere qualsivoglia pagamento di onorari a carico della vittime della strada.

 

Attualmente la nostra squadra legale è composta da oltre 20 avvocati specializzati in diritto assicurativo ed infortunistica stradale, ed è in grado di operare in tutta Italia.

 

Il team legale è coordinato dall'avv. Paolo Fortina del foro di Milano, NL Studio Legale, dottore di ricerca in diritto civile e avvocato altamente specializzato in questioni di diritto assicurativo, Piazza Castello 24, Milano.

 

Oltre allo staff legale, disponiamo altresì di una rete di medici legali convenzionati e di periti, nonché di consulenti psicologici.

 

L'obiettivo è quello di offrirvi la massima tutela, senza che dobbiate spendere alcun denaro.

 

Chiamaci al 348 1476488 oppure scrivici compilando i campi qui sotto, o direttamente via email a info@associazioneuvis.it


Nota: I campi con l'asterisco sono richiesti


Il risarcimento del danno in caso di incidente mortale

In caso di incidente con esiti fatali, NESSUN RISARCIMENTO ECONOMICO SARA' MAI ADEGUATO.

Ciò non di meno, un equivalente in termini monetari deve comunque essere trovato.

Ecco, in questo breve spazio, una sintesi per orientarci in questo delicato settore.


1. NON ESISTE UNA “LEGGE”

La legge si limita a specificare (art. 2043 codice civile) che il danno ingiusto deve essere risarcito, lasciando al Giudice la determinazione concreta del QUANTO risarcire.


2. LE TABELLE DI MILANO

L'articolo 2043 del codice civile risale al 1942. La mancata previsione di una precisa quantificazione del danno ha prodotto casi in cui EVENTI SIMILI hanno prodotto RISARCIMENTI DIFFERENTI. Per esempio un Giudice di Palermo poteva liquidare 100 per un evento, e per lo stesso evento un Giudice di Trieste poteva liquidare la metà, o il doppio.

Ciò determinava molti APPELLI, motivati proprio sul fatto dell'ingiustizia del trattamento.

Per tale motivo, negli anni, le Corti d'Appello hanno preso sempre più come riferimento, fino a farlo diventare una sorta di REGOLA, l'applicazione che il Tribunale di Milano faceva dei danni di natura biologica che lo stesso affrontava. 

In breve tempo, dunque, tutte le Corti d'Appello italiane, e di conseguenza anche i Tribunali di Primo Grado, hanno iniziato ad applicare le TABELLE DI MILANO.

Ciò, bisogna però ricordare sempre, NON SIGNIFICA che un Giudice, sia obbligato ad applicare le TABAELLE DI MILANO, poiché appunto non sono legge. Il Giudice potrà sempre discostarsi, motivando il proprio convincimento (ed eventualmente sottoponendosi alla possibilità che la sua sentenza venga APPELLATA).


3. LA QUANTIFICAZIONE DEL DANNO DELLE TABELLE DI MILANO 2014 IN CASO DI DECESSO DI UN CONGIUNTO


PER UN GENITORE IN CASO DI MORTE DI UN FIGLIO

EURO 163.990,00 MAX EURO 327.990,00


PER UN FIGLIO PER LA MORTE DI UN GENITORE

EURO 163.990,00 MAX EURO 327.990,00


PER UN CONIUGE (NON SEPARATO) O CONVIVENTE

EURO 163.990,00 MAX EURO 327.990,00


A FAVORE DEL FRATELLO  

EURO 23.740,00 MAX EURO 142.420,00


A FAVORE DEL NONNO PER LA MORTE DI UN NIPOTE

EURO 23.740,00 MAX EURO 142.420,00


4. QUALI SONO GLI INDICI APPLICATI DAL GIUDICE PER STABILIRE, NEL CONCRETO, IL RISARCIMENTO


Il Giudice chiamato a decidere un caso concreto, stabilisce, in termini semplificati, l'impatto nella vita dei congiunti che la morte ha provocato.


Conseguentemente, la morte di un genitore (magari in una famiglia con un solo genitore) con la presenza di figli minori (magari in tenera o tenerissima età) porterà a propendere per il massimo risarcimento pari a 327mila euro.


All'opposto, in caso di morte di un genitore anziano, con figli oramai autonomi e che hanno a loro

volta costituito nuovi nuclei famigliari, porterà a propendere il il minimo risarcimento pari a 163mila euro.